Sentiero 101 - Dalla Solitudine al Redentore, un cammino tra storia e natura


4


Monte Ortobene · Percorso trekking

Sentiero 101

Dalla Chiesa della Solitudine al Cristo Redentore, lungo antichi sentieri, boschi di lecci, granito, testimonianze storiche e panorami dell'Ortobene.

Lunghezza 4 km 8 km A/R
Tempo 4 ore indicativo
Difficoltà E Escursionistico
Segnaletica CAI bianco / rosso
Prima di partire

Preparati al percorso

Calzature

Consigliate scarpe da trekking con buona aderenza.

Acqua

Porta con te almeno 2 litri d'acqua per persona.

Segnavia

Segui cartelli, segni bianco-rossi e omini di pietra.

Fondo

Alcuni tratti sono irregolari, rocciosi e possono essere scivolosi.

 

Il Sentiero 101

Il percorso parte dalla Chiesa della Solitudine e raggiunge la Statua del Redentore .

Può essere percorso integralmente oppure solo in parte, scegliendo uno dei numerosi punti attraversati lungo l'itinerario.

Approfondimento La storia del percorso

Il Sentiero 101 riprende, con alcune varianti, l'antica carrareccia conosciuta come Su Caminu Bezzu. Prima della costruzione della strada asfaltata rappresentava una delle principali vie per raggiungere la cima del Monte Ortobene e le località circostanti.

Le croci di ferro infisse sulle rocce lungo il percorso ricordano la processione che nel 1901 accompagnò verso la cima la Statua del Redentore, trasportata in diversi pezzi con carri a buoi.

La prima croce

Si trova a sinistra della Chiesa della Solitudine. Sulla croce è riportato l'anno 1908.

Segui il 101

Il percorso, tappa dopo tappa

Apri solamente il tratto che stai percorrendo. I punti evidenziati possono essere aperti direttamente in NuoroApp.

Partenza Chiesa della Solitudine Il punto di inizio del Sentiero 101

Prima di partire puoi visitare l'interno della Chiesa della Solitudine e il monumento Andando Via realizzato da Maria Lai e dedicato a Grazia Deledda.

Da qui

Sul lato destro della chiesetta individua il primo cartello in legno e segui il sentiero in salita.

01 Primo tratto Solitudine → Murrone Sottopassaggio e seconda croce

Il sentiero sale fra le prime rocce dell'Ortobene, pini e cipressi fino a raggiungere un sottopassaggio che consente di superare la strada provinciale.

Una volta usciti dal sottopassaggio, sulla sinistra, troviamo la seconda croce della Via Crucis: Sa Ruche 'e Sas Ladas.

Prosegui in salita sui gradoni in legno fino alla strada in cemento. Raggiunta la cabina elettrica, continua verso sinistra costeggiando la recinzione dell'impianto idrico.

Prossima tappa Su Gutturu 'e S'Impredau
02 Uno dei tratti più suggestivi Su Gutturu 'e S'Impredau Selciato, granito e Via Crucis

Terminata la strada in cemento, un arco naturale formato dai lecci introduce in uno dei tratti più caratteristici del Sentiero 101: Su Gutturu 'e S'Impredau.

Conosciuto anche come S'Iscala 'e Murrone, questo antico viottolo è in alcuni punti molto stretto, scavato fra le rocce e conserva ancora parti dell'antico selciato.

Audio del percorso Ascolta la storia di questo tratto ›
Prosegui verso Sa Ruche 'e S'Impredau
03 Panorama e memoria S'Elicheddu 'e Sas Oras Dalla quinta croce al piccolo leccio delle ore

Circa dieci metri dopo Sa Preda Pinta incontriamo l'accesso a S'Aghideddu 'e Ziu Paulu, sentiero che conduce verso le Domus de Janas di Borbore.

Il 101 continua invece verso la quinta croce della Via Crucis: Sa Ruche 'e S'Impredau.

Poco dopo si raggiunge una zona pianeggiante con panorama verso nord, da Orune fino a Cuccuru Nighèddu, la cima più alta dell'Ortobene.

Si arriva quindi a S'Elicheddu 'e Sas Oras, il piccolo leccio delle ore, luogo d'incontro e di pausa per chi un tempo lavorava o transitava nella zona.

Una storia dell'Ortobene

Il leccio non esiste più dopo il grande incendio del 1971. Da questo punto si udivano i rintocchi delle campane dell'antica chiesa di Sa Piedade, che scandivano mattino, mezzogiorno e sera.

04 Dentro il bosco Su Pettorru 'e Sas Lozas Lecci, muretti e antiche croci

Al successivo incrocio prosegui verso sinistra in discesa entrando nel tratto di Su Pettorru 'e Sas Lozas.

Il bosco diventa fitto e ombroso. Lungo il sentiero sono ancora visibili tratti dell'antico selciato, grandi massi e muretti a secco.

Dopo circa cento metri si raggiunge lo spiazzo di Sa 'e Sos Frores.

Deviazione facoltativa Sos Nodos e Sa Preda Un piccolo museo del granito a cielo aperto
FUORI SENTIERO 101

Laboratori di pietra tra natura e secaprederis

Da Sa 'e Sos Frores è possibile effettuare una breve deviazione che conduce verso uno dei luoghi più particolari dell'Ortobene.

La prima formazione che incontriamo è Sa Conca 'e S'Orcu, una caratteristica roccia zoomorfa.

A Sos Nodos grandi massi di granito sembrano annodarsi fra loro. La zona fu luogo di lavoro dei secaprederis, i tagliapietre che lavoravano manualmente il granito con punta e mazzetta.

Sono ancora visibili scarti di lavorazione, tracce di pre-taglio sulle pareti e piccoli ripari.

Curiosità

Anche parte dei lastroni utilizzati nel Corso Garibaldi di Nuoro provengono dal granito dell'Ortobene.

Seguendo attentamente i segnavia è possibile raggiungere anche Sa Preda, una grande formazione naturale immersa nella lecceta di Su Bidichinzu.

Attenzione

La vegetazione è molto fitta e il tratto finale attraversa numerose rocce. Segui con attenzione i segnavia bianco-rossi e gli omini di pietra.

05 Rientro sul 101 Sa Funtana 'e Milianu La sorgente lungo Su Ribu 'e Seuna

Tornati sul percorso principale si prosegue costeggiando Su Ribu 'e Seuna fino a raggiungere la sorgente dedicata a Sant'Emiliano.

Secondo la tradizione, in quest'area sarebbe sorto un antico nucleo abitativo i cui abitanti si trasferirono successivamente più a valle verso Seuna.

Acqua della sorgente

Non essendo nota la potabilità dell'acqua, non utilizzarla come acqua potabile.

06 Ultimo tratto Solotti Verso la cima dell'Ortobene

I segnavia conducono verso un nuovo sottopassaggio che permette di attraversare la strada provinciale.

Da questo punto il percorso affianca in alcuni tratti la strada asfaltata fino alla località Solotti.

Questo tratto viene percorso anche dai pellegrini in occasione della Festa del Redentore.

Proseguendo incontrerai la Casa del Vescovo, un grande casolare giallo e infine gli ultimi gradini in pietra verso la cima.

Ci siamo quasi Prossima tappa: Cristo Redentore
Arrivo Cristo Redentore Hai raggiunto la cima

Superati gli ultimi gradini, sulla destra trovi le scale che conducono ai piedi del Cristo Redentore.

Verso sinistra raggiungi invece l'anello asfaltato che circonda il Parco del Redentore.

Sentiero 101 Sei arrivato!
Rientro

Come tornare a Nuoro

Puoi ripercorrere il Sentiero 101 in discesa oppure verificare i collegamenti del trasporto pubblico dal Monte Ortobene.

Consulta gli orari ATP ›