Museo MAN // Cristian Chironi - Abitare è un linguaggio

Via Sebastiano Satt, 27 - MAN

Da venerdì 24 novembre 2023 a domenica 03 marzo 2024

Con l’obiettivo di promuovere il legame tra arte e architettura, il MAN presenta la performance Nuoro Drive di Cristian Chironi, che si svolgerà a Nuoro venerdì 1° dicembre, in concomitanza con Abitare è un linguaggio, mostra personale dell’artista visitabile al secondo piano del museo.

Durante Nuoro Drive il pubblico è invitato a salire a bordo di una Fiat 127 Special, ribattezzata Camaleonte per la sua capacità di mutare il colore della carrozzeria a seconda dei luoghi in cui sosta e personalizzata seguendo gli accostamenti cromatici tipici delle case di Le Corbusier in cui l’artista vive e lavora. Lo slogan di Le Corbusier “una casa è una macchina per abitare” è, così, reinterpretato dando vita ad un ambiente mobile che condensa segni di viaggio e transito, in un remix di storie, traiettorie e valori.

La decisione di utilizzare la Fiat 127 Special trae origine da un aneddoto che lega Chironi all’artista Costantino Nivola, amico e collaboratore di Le Corbusier. Seppur in epoche diverse, sia Chironi che Nivola hanno lasciato il paese d’origine, Orani, e vi hanno fatto ritorno a distanza di tempo, dopo una serie di incontri che hanno modificato le loro rispettive visioni sull’abitare.

Il progetto affonda le sue radici in una storia raccontata a Chironi da Daniele, nipote di Costantino Nivola. Nei primi anni Ottanta Nivola, ormai malato, scrive da New York al nipote Daniele, chiedendogli di andare nella sua abitazione a Dicomano, in Toscana, in un ultimo tentativo di riportare tutte le sue cose a Orani. Daniele ricorda: «Mi ha detto: “Cerca di prendere quello che c’è. Compresa la macchina! Ci sono due manifesti artistici di un certo valore... Steinberg”. C’erano sue sculture, quadri di Maria Lai, Pintori, Fancello… Il suo Picasso non c’era più. Alla fine ho anche dovuto lasciare dei bozzetti. Non ci stava tutto nella macchina». È così che Daniele si imbarca dal porto di Civitavecchia con una Fiat 127 carica di opere d’arte, facendo rientro in paese con la consapevolezza di avere portato con sé solo una piccola parte di quel patrimonio culturale e esistenziale.

A distanza di molti anni da quel viaggio, Chironi riutilizza la Fiat 127 con una consapevolezza artistica e performativa, in un viaggio fatto di partenze e ritorni, di corrispondenze generazionali, di incontri e visioni immaginarie registrate dal finestrino.