Sebada


Disco di pasta ripieno di formaggio fresco e limone, fritto e ricoperto di miele preferibilmente di corbezzolo. La Sebàda  è sicuramnente tra i prodotti sardi più conosciuti,  il nome deriva dalla parola sebu (sego - il grasso di equini, ovini, ma soprattutto di bovini ) per il suo aspetto lucente e grasso. Sebbene ormai  venga sempre presentato a fine pasto come dolce e dessert, anticamente veniva consumata come piatto unico o secondo piatto in occasione di festività, soprattutto nei periodi in cui i pastori rientravano dalle campagne e portavano il pecorino fresco.