Chiesa della Solitudine

Piazza della Solitudine

La chiesa della Solitudine è ubicata ai piedi del Monte Ortobene. L’edificio odierno è stata ricostruito tra il 1950 e il 1957 su progetto dell’artista nuorese Giovanni Ciusa Romagna (autore anche della precedente progettazione dei giardinetti di piazza Vittorio Emanuele).

Si tratta di edificio molto semplice che ricalca sostanzialmente i tratti fondamentali delle chiese campestri. Ciusa Romagna nel riprogettare la chiesa ha voluto mantenere la planimetria originale disegnando una chiesa con una sola navata rettangolare allungata, con abside semicircolare. Un’arcata separa la navata dalla zona absidale, nella quale si trova l’altare rialzato.

La facciata è realizzata in conci squadrati di granito, con un solo portale bronzeo, con al centro un rilievo raffigurante la figura della Madonna della Solitudine inquadrata tra segni grafici riconducibili alla tradizione sarda, opera dell'artista Eugenio Tavolara.

All’interno l'atmosfera è rarefatta ed essenziale. La copertura è data da capriate lignee mentre Il tetto è a spioventi e in cima presenta un piccolo campanile, fatto costruire per volere del figlio di Grazia Deledda. La Deledda infatti aveva molto a cuore la chiesetta della Solitudine e non c’è da stupirsi se nel 1959 le sue spoglie furono tumulate all’interno del tempio, dove si trovano tutt’ora, all’interno di un sarcofago in marmo nero lucido, progettato anch'esso da Ciusa Romagna.  

Orari apertura 8.00 /18.00