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Museo Etnografico Sardo

Via Antonio Mereu, 56

Il Museo etnografico sardo è il maggiore museo etnografico della Sardegna nonché l'unico istituto museale di diretta emanazione della Regione Sarda e rivolge la propria attività di documentazione e ricerca non solo alla città di Nuoro ma a tutta la Sardegna.

L'edificio che oggi lo ospita fu costruito tra gli anni '50 e i '60 dall'architetto Antonio Simon Mossa sul colle di Sant'Onofrio.

Il Museo è stato recentemente oggetto di un grande progetto di restauro, riqualificazione e ampliamento. Dispone di una sala per esposizioni temporanee e di un auditorium. Al di là della denominazione, che fa presagire la presenza di tematiche afferenti all'intero universo del mondo popolare sardo, di fatto la connotazione sostanziale del museo è fino ad oggi rimasta quella di un museo del costume.

Il nuovo Museo vuole invece configurarsi come luogo di rappresentazione generale della vita tradizionale dell'isola che rimanda a una rete di musei locali quali strutture specializzate per tematica o per territorio L'attuale percorso si snoda attraverso tre aree: una grande sala che ospita gran parte delle tipologie delle raccolte, divise in sezioni; una saletta dedicata agli strumenti musicali ed una sezione dedicata al carnevale barbaricino, costituita da tre sale.

Le collezioni comprendono circa 8.000 reperti, prevalentemente abiti, gioielli, manufatti tessili e lignei, armi, maschere, pani, strumenti della musica popolare, utensili.