Ente Musicale // L’amato Nome - Filippo Mineccia Il gioco de’ Matti

Lollove / Chiesa di Santa Maria Maddalena

giovedì 06 ottobre 2022 dalle 19:00 alle 21:00

CONCERTI

 

Quarto appuntamento con il Nuoro Baroque Festival. "L'amato Nome - Arie, Cantate e Sonate del ‘700 italiano - con protagonisti alcuni dei più apprezzati musicisti in ambito barocco il cantante Filippo Mineccia alto e l'ensemble il Gioco de' matti: Manuel Granatiero, traversiere Gianluca Geremia, tiorba Lorenzo Feder, clavicembalo e Federico Toffano, violoncello.
L’ensemble su strumenti originali Il gioco de‘ matti nasce dall'intento di creare un gruppo italiano dedicato alle musica da camera del XVIII° secolo. Costituitosi nell’aprile del 2017 ha al suo attivo diversi concerti e tourneé in importanti festival europei come il festival di Cordes Sur Ciel (luglio 2018) il festival di Burgdorf (Novembre 2019), concerti nei castelli della Repubblica Ceca, Gent e altre località. Nel 2018 è uscito il primo disco del gruppo dedicato alle cantate da camera per contralto e traversiere di Johann Adolf Hasse. Il programma l‘amato Nome vuole essere un omaggio alla letteratura musicale per traversiere e contralto solista del periodo barocco eseguendo alcune tra le più belle pagine del repertorio ad essa dedicato con brani di Hasse, Handel e Vivaldi.
Filippo Mineccia inizia i suoi studi musicali molto presto presso la Scuola di musica di Fiesole, cantando come voce bianca nel coro polifonico. In seguito si dedica allo studio del violoncello e del canto diplomandosi in entrambe le discipline. Svolge un'intensa attività operistica e concertistica come solista ed in diversi ensemble vocali affrontando anche un’assidua ricerca sulla tecnica vocale, del falsetto, e della prassi esecutiva barocca, una costante indagine musicologica riguardante musicisti poco conosciuti del periodo barocco e riportando alla luce il repertorio vocale dei cantanti evirati, ricostruendo carriere, biografie, prassi esecutiva dei più importanti virtuosi dell'epoca. Ha al suo attivo una notevole produzione discografica tra cui vale la pena ricordare: Il tesoro di San Gennaro, L’adoratione de Magi (Glossa), La Santissima Trinità di Gaetano Veneziano (Glossa), Bajazet di F. Gasparini (Glossa), Giulio Cesare di G. F. Handel (Naive), L. Vinci Alto arias (Panclassic), The Jommelli Album (panclassic), Attilio Ariosti London (Glossa 2016). L’amor Castrato (cd dedicato alla figura del Castrato Giovanni Francesco Grossi, detto Siface (Glossa 2017). Il disco dedicato a Giovanni Paisiello (Panclassic). Ha lavorato con numerosi Ensembles e gruppi specializzati nel repertorio: Complesso Barocco, Les Talents Lyriques, Collegium 1704, Concerto Koln, Accademia Bizantina, Ensemble Inegàl, Baltasar Neumann Ensemble, Ensemble Matheùs, Ensemble Nereydas, la Barocca, Cappella de' Turchini, Ensemble Odyssee, Divino Sospiro, Opera Fuoco, I Barocchisti, Kammerorchester Basel, La Venexiana, Auser Musici. Ha lavorato con direttori come Alan Curtis, Massimo Mazzeo, Leonardo Garcìa Alarcòn, Ottavio Dantone, David Stern, Andrea de Carlo, Jean Christòphe Spinosi, Claudio Cavina, Diego Fasolis, Antonio Florio, Michael Hofstetter, Carlo Ipata, Ruben Jais ed Enrico Onofri. Tra le sue più importanti e significative presenze in concerti e recitals degli ultimi anni vale la pena ricordare: La Passione di A. Caldara (ruolo S. Pietro) e La Passione di A. Provenzale e Stabat Mater di G. Salvatore diretto da Antonio Florio(2009), Stabat Mater e Salve regina di G. B. Pergolesi diretto da Michael Hofstetter (2013), Wienachtsoratorium, Osteroratorium, Johannespassion e Matthauspassion di J. S. Bach diretto da Ruben Jais (2014 -16), Missa Salisburgensis di H. I. F. von Biber e Magnificat di J. S. Bach con Collegium 1704 diretto da Vaclàv Luks (2016), Responsori del Giovedì Santo di Carlo Gesualdo con Il Complesso Barocco (2011). Madrigali di Claudio Monteverdi con Capella Mediterranea
diretto da Leonardo Garcìa Alarcòn (2017). Dopo il suo fortunato debutto nel ruolo di Telamone ne l'Ercole sul Termodonte di Antonio Vivaldi (Festival dei Due Mondi, 2006), e diretto da Alan Curtis durante gli anni Mineccia ha interpretato numerosi ruoli operistici fra i quali vale la pena ricordare: Nerone ne l'Ottavia di D. Scarlatti con la Cappella de' Turchini e diretta da Antonio Florio (2009), Alessandro nel Tolomeo di G. F. Haendel al Teatro Ariaga di Bilbao (2018), Dardano ne l'Amadigi di Handel al Festival di Halle (direz. Ottavio Dantone 2014), replicato anche a Basilea e Versailles, Tamerlano nel Bajazet di Francesco Gasparini e il ruolo
eponimo nel Catone di Leonardo Leo con Auser Musici (2014 e 2015). Si ricorda la sua interpretazione nel ruolo di Silla nell'omonima Opera di Handel nella stagione 2015/16 del Halle Handelfestspiele sotto la direzione di Enrico Onofri, Ottone ne Incoronazione di Poppea con La Venexiana diretto da Claudio Cavina (2015), Belshazzar (Cyrus) e Giulio Cesare (Tolomeo) di G. F. Handel con Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone (2011 - 2017), Ottone nell'Agrippina di Handel a Vienna al Theater an der Wien con regia di Roberta Carsen(2016), Ottone nel Incoronazione di Poppea al teatro
del Liceu con Jean-Christophe Spinosi, Endimione nella Calisto di Cavalli diretta da Christphe Rousset (Strasburgo 2017), Demetrio in Berenice di Handel (Handel festspiele 2018)