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Maria Giacobbe (1928)

Scrittrice apprezzata e prolifica. Il suo primo romanzo fu "Diario di una Maestrina". Attualmente vive in Danimarca e continua a scrivere ispirata sempre dalla sua terra d'origine che non ha mai dimenticato.

Giovanni Ciusa Romagna (1907-1958)

Nipote dello scultore Francesco Ciusa, egli studiò all'accademia delle Belle Arti di Firenze, dove si contraddistinse per lo spiccato talento in qualità di pittore e disegnatore. Trasse sempre spunto dalla realtà paesana e campestre della Sardegna diventando un artista affermato ed apprezzato in tutto il Paese, tanto da vincere molteplici premi grazie ai quali diverse sue opere vennero destinate a luoghi pubblici. Alcuni suoi lavori, fra i più importanti, possono essere attualmente ammirati al museo MAN di Nuoro.

Salvatore Satta (1902-1975)

Giurista fra i più noti in Italia e docente universitario. Di grande importanza il suo studio giuridico monumentale: Commentario al Codice di Procedura Civile e diritto processuale civile. Salvatore Satta è comunque conosciuto è ricordato soprattutto per il suo romanzo, pubblicato postumo dai suoi familiari, e che a tutt'oggi, rappresenta uno dei pilastri della letteratura italiana del '900: Il Giorno Del Giudizio, in cui lo scrittore analizza in modo sarcastico e severo i vizi degli abitanti di Nuoro del suo tempo.

Romano Ruiu (1935-1974)

Attivista politico e sociale, fu apprezzato poeta, scrittore di romanzi e testi teatrali e collaborò con testate giornalistiche e riviste letterarie. Famosi il suo romanzo "Il Salto nel Fosso", i testi teatrali "Quel giorno a Buggerru" e "Su Connottu" e la raccolta di poesie "La Danza dell'Argia"

Attilio Deffenu (1890-1918)

Intellettuale di spicco nell'ambito del sindacalismo rivoluzionario, fu fondatore della rivista "Sardegna" nel 1914, in cui formulava ed auspicava l'idea di autonomismo dell'isola. Dopo aver esercitato la professione di avvocato ed aver coperto il ruolo di legale dell'Unione Sindacale a Milano, si arruolò durante la prima guerra mondiale e divenne comandante della fanteria della "Brigata Sassari". Morì durante il conflitto.

Francesco Ciusa (1883-1949)

Il più importante scultore sardo del '900. Trionfò alla Biennale di Venezia all'età di soli vent'anni con la sua opera più importante ed intensa La Madre dell'Ucciso, conservata attualmente nella Galleria d'Arte Moderna di Roma, di cui se ne può ammirare una copia al Museo Ciusa di Nuoro. Altre sculture dello stesso autore, degne di nota sono: Il Cainita, La Filatrice, Il Bacio, l'Anfora Sarda, Il Fromboliere.

Grazia Deledda (1871-1936)

Premio Nobel per la letteratura nel 1926. Unica donna italiana ad aver raggiunto questo traguardo. Da autodidatta, ispirata dagli scrittori naturalisti francesi, iniziò pubblicando brevi romanzi su riviste femminili. Solo dopo il suo trasferimento nella capitale iniziò la sua proficua opera, scrivendo, oltre a trattati di antropologia sulle tradizioni barbaricine, romanzi intensi intrisi di nostalgia per la sua terra natia. Fra i più popolari ricordiamo: Canne al Vento, L'Edera, Marianna Sirca, Cosima.

Pasquale Dessanai (1868-1919)

Famoso poeta in Limba. In giovane età pubblicò Néulas, prima raccolta di poesie in lingua nuorese. Con le sue opere denunciò la corruzione vigente nell'amministrazione pubblica del suo tempo e venne arrestato, a seguito dell'assassinio di Re Umberto I, a causa dei suoi versi espliciti a riguardo.

Antonio Ballero (1864-1932)

Iniziò la sua carriera di scrittore nel 1894 per poi darsi alla pittura post impressionistica e diventando un paesaggista di successo avendo come modello la sua Barbagia.

Gianpietro Chironi (1855/1918)

Laureato in giurisprudenza a Sassari, dal 1881 fu titolare di diritto civile all'università di Siena per poi passare nel 1885 a quella di Torino. A Torino si stabilì assumendo gli incarichi di rettore dell'ateneo piemontese e del politecnico. Sempre a Torino fu consigliere comunale, assessore e sindaco, rimase in stretto contatto con Nuoro, che nel 1892 lo elesse deputato. Venne nominato nel 1908 Senatore a vita.