MANCASPAZIO II / Mostra personale di Giorgio Vallorani "Altrove"

Manca Spazio II - Via Carlo Cattaneo, 10

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MancaSpazio II / Mostra personale di Giorgio Vallorani "Altrove" "Segnali di vita"
(tempo stimato visita 0.30h - visitabile sino al 02 luglio)
Orari: 16.00/17.30 - domenica e lunedì chiuso 
Costo biglietto: free

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La terza tappa ci porta al MancaSpazio II per visitare la mostra personale di Giorgio Vallorani, Altrove, co-curata con Marco Peri, è parte integrante dell’indagine che Mancaspazio conduce e documenta all’interno del panorama contemporaneo. Noto al grande pubblico per il lavoro da illustratore e colorista della Walt Disney, Vallorani è alla seconda esposizione delle sue opere. La prima mostra, VentiVentuno, allestita presso la Fondazione per l’arte Bartoli Felter a Cagliari e curata appunto da Marco Peri, ha portato l’attenzione del pubblico verso una figura, sarda d’adozione, che oltre al “mestiere” ha perseguito parallelamente un’indagine personale nell’espressione più libera dell’arte. Il modus operandi necessario alla nascita di questa nuova serie di opere, ha origine dalla prassi digitale: Vallorani infatti disegna prima le sue composizioni sulla tavoletta grafica, stampando in seguito le immagini e scomponendole così in ritagli, per ricomporle infine su una base in legno, materia a sua volta scomposta e ricomposta. Come un puzzle o un collage polimaterico, le opere, dalle vivaci tonalità cromatiche, raccontano un immaginario realistico e astratto allo stesso tempo, dove i soggetti vivono momenti, colti nei gesti e nei movimenti naturali della quotidianità. Tanti i riferimenti artistici a cui pensare davanti alle opere di Vallorani, da Pablo Echaurren, (soprattutto la serie dei Bassi, dove composizione e colorismo indicano al fruitore il soggetto delle opere, accostamento probabilmente dovuto a un percorso per certi versi simile, che dal fumetto porta alla tela) a certo Picasso, da Francesco Del Casino a Primo Pantoli. Di fronte alle opere di Vallorani si ha la sensazione di un mondo vivo, quasi chiassoso, un universo in continuo movimento e mutamento, un gioco continuo dove chi guarda per certi versi spia i protagonisti delle scene: gli amanti, la donna nel camerino, la ragazza con gli occhiali da sole in mezzo alla folla, il gesto timido della donna in canottiera. Attimi rubati, impressi nella memoria e sulla carta. Orto botanico riporta l’osservatore al silenzio: un palloncino rosso vola via dalle mani di un bambino, andrà a spiare altrove, sorvolerà altre situazioni, altre persone, altri momenti prima di scoppiare. o ricamate immagini e parole, chiude il percorso di mostra.