Spazio ILISSO // Mostra Fotografica "Paesaggi umani di Marianne Sin-Pfältzer""

Spazio ILISSO // Mostra Fotografica "Paesaggi umani di Marianne Sin-Pfältzer""

Spazio Ilisso // Via Angelo Brofferio, 23

Dal sabato 14 dicembre 2019 al lunedì 31 agosto 2020

MOSTRA

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Orario: 10.00/13.00  - 15.00/19.00
Giorno di chiusura: lunedi e martedì mattina
Ingresso: richiesta dotazione di mascherine, gradita prenotazione telefonica o mail

 

Allo Spazio ILISSO,  nella storica e suggestiva villa Papandrea, a pochi passi da piazza Satta, sarà possibile visitare sino al 30 Aprile 2020, la mostra Paesaggi umani di Marianne Sin-Pfältzer. 

La Sardegna e i suoi paesaggi, che vengono qui rappresentati da scatti epocali, iconici, di valore assoluto, per Marianne Sin-Pfältzer sono stati un costante riferimento, tale da condurla a scegliere di strascorrere gli ultimi anni di vita a Nuoro. L'Isola è stata capillarmente indagta dalla fotografa, innamorata anche della sua cultura materiale tanto da diventarne promotrice con mostre da lei stessa organizzate, a partire dagli anni Cinquanta.

Ma la Sardegna è solo uno dei cuori tematici proposti in questa mostra. Un altro, forse il più importante per il taglio internazionale e per la sua attualitànel dibattito contemporaneo, affronta con forza alcunericerche legate alle problematiche razziali, ecologiste e animaliste. Temi che Marianne Sin-Pfältzer ha maturato con sempre maggiore coinvolgimento, schierandosi a difesadelle disparità e diversità, sostenendo l'importanza della cultura e dell'educazione come strumento di emancipazione individuale per la costruzione di un giusto equilibrio nella società. Con i suoi scatti, la fotografia lotta contro la discriminazione razziale, sociale e religiosa e in difesa della fragilità della natura dei minori, e così delle culture altre. Istanza che per lei saranno, dalla seconda metà degli anni Sessanta, il perno fondamentale attorno al quale far ruotare i propri interessi e su cui investe tutto, anche le risorse personali, un passo non privo di risvolti familiari dolorosi. In mostra si è dato dunque ampio spazio a quegli aspetti oggi capaci di gettare nuova luce sull'intera opera fotografica di Marianne Sin-Pfältzer, dalla quale emerge preponderante l'attenzione verso il mondo dei bambini, che ritrae costantemente nei suoi viaggi e soggiorni internazionali.  Il percorso espositivo si completa con un approfondimento sulla sua attività di designer, sponda alla quale approda da ultimo, quando avverte la progressiva mutazione della professione di fotografa. Marianne Sin-Pfältzer dagli anni Ottanta spinge quindi la fotografia verso ambiti produttivi nei quali è una vera sperimentatrice; i suoi primi esiti, ancora di impostazione artigianale, vengono presto surclassati dall'avvento prepotente della tecnologia, che rimodella e trasforma soprattutto il medium fotografico analogico a cui lei rimane comunque legata.